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Comunitari  |
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Il marchio comunitario (CTM) è un sistema
di tutela dei marchi operativo dal 1996 (la data ufficiale per il
deposito delle prime domande di registrazione coincide con il 1°
aprile 1996) che permette di ottenere una privativa valida in tutti
i 27 Stati membri dell’Unione Europa.
La gestione amministrativa è demandata alla esclusiva competenza
dell’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno
– UAMI, agenzia comunitaria con sede nella città spagnola
di Alicante. Dal punto di vista normativo, il marchio comunitario
è disciplinato da tre Regolamenti Comunitari, recentemente
novellati: il Reg. 40/94 (Regolamento del Consiglio UE concernente
gli aspetti sostanziali), il Reg. 2868/95 (Regolamento della Commissione
UE concernente gli aspetti applicativi) e il Reg. 2869/95 (Regolamento
della Commissione UE concernente le tasse).
Il marchio comunitario conferisce al suo titolare un diritto esclusivo
con carattere di unitarietà per tutta la Unione Europea,
eliminando, così, le barriere e le differenze che potrebbero
rinvenirsi nelle diverse disposizioni normative in materia di proprietà
intellettuale ed industriale vigenti nei sistemi giuridici nazionali
dei singoli Stati Membri.
I principi cardine del Marchio Comunitario
sono i seguenti:
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