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La RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA. – Legge di stabilità 2014 - 12/11/2013. Aggiornata con l’ultimo Decreto CdM (18/4/2014) - 23/04/2014

L'articolo 6, commi 6 e seguenti del disegno di legge di stabilità 2014, ripropone la possibilità di rivalutare i beni dell'impresa, incluse le partecipazioni di controllo e collegamento.
La rivalutazione può essere effettuata da tutti i soggetti Ires, nonché tutti i soggetti titolari di reddito di impresa, sia in contabilità semplificata che ordinaria, nella generalità dei casi, per i beni iscritti nel bilancio chiuso al 31.12.2012 e va eseguita nel bilancio dell’esercizio successivo, ossia generalmente nel bilancio al 31.12.2013. 
Tra i beni rivalutabili sono inclusi anche quelli immateriali (Marchi e i Brevetti).
La rivalutazione potrà essere effettuata mediante il pagamento sui maggiori valori di un’imposta sostitutiva dell'Irpef/Ires (ed eventuali addizionali) e dell'Irap nella misura del:
- 16% sui beni ammortizzabili materiali ed immateriali.
- 12% sugli altri beni.
Il versamento delle imposte sostitutive non avviene più avviene in tre rate di pari importo senza interessi ma l’ultimo Decreto Irpef del governo ha modificato retroattivamente i termini ed imponendo il versamento in una unica rata entro il 16 giugno 2014, obbligando, chi è ancora in tempo, a rivedere i presupposti finanziari su cui si basava al rivalutazione.
Effetti: la valenza fiscale della procedura di rivalutazione si avrà a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello con riferimento al quale la procedura è stata attivata.
La Barzanò & Zanardo può assistere i clienti nella determinazione del valore dei Marchi e Brevetti da rivalutare, fornendo una specifica perizia. 
 

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