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Circolare 11/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate del 7 aprile 2016. Chiarimenti in tema di Patent Box. - 07/04/2016

E’ stata emanata dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate la circolare 11/E/2016.
Il documento, redatto in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), contiene chiarimenti sull’impianto generale dell’istituto, nonché soluzioni interpretative a quesiti pervenuti dai rappresentanti delle Associazioni di categoria e delle Professioni libere, anche al fine di agevolare la presentazione della documentazione relativa alle istanze di ruling.

In particolare chiarisce che nella determinazione del contributo economico si fa riferimento ai dati contabili, così come rilevati nei conti economici predisposti ai fini del bilancio di esercizio redatto in base ai principi contabili di riferimento, tenendo comunque presente le eventuali successive variazioni, in aumento o in diminuzione, effettuate ai fini fiscali, in particolare ai fini IRES. Nei casi in cui dovesse risultare più appropriato, è possibile fare riferimento, nella determinazione del contributo economico, ai dati contabili così come rilevati nella contabilità analitica o industriale, purché il contribuente sia in grado di riconciliare i dati complessivamente riscontrabili in tale contabilità con i dati complessivamente indicati ai fini civilistici, e di fornire anche una riconciliazione con eventuali successive variazioni, in aumento o in diminuzione, effettuate ai fini IRES.

Precisa inoltre che ai fini della determinazione del reddito attribuibile al bene immateriale nell’ambito del regime di Patent Box, i metodi da preferire sono il metodo del confronto del prezzo (CUP) e il metodo della ripartizione dei profitti (Profit Split Methods). Per i casi più complessi, l’utilizzo, anche congiunto, di metodi alternativi può essere opportuno sempreché siano coerenti con  gli standard OCSE.

L’Ag. Entrate chiarisce anche che il contribuente che non ha presentato il modello per richiedere l’agevolazione c.d. patent box per il periodo d’imposta 2015 entro il 31.12.2015, potrà presentarlo in ritardo ed entro il 30 Settembre 2016 pagando una sanzione ridotta di Euro 250,00. Questo però potrà essere fatto valere solo da chi concede in licenza il bene immateriale (uso “indiretto”). Significa, in altri termini, che chi utilizza direttamente il bene immateriale è escluso dalla possibilità di esercitare tardivamente l’opzione . Va infatti evidenziato che nei casi di utilizzo diretto degli intagibles, per fruire dell’agevolazione già dal 2015 era necessario, oltre all’invio del modello per l’esercizio dell’opzione entro il 31.12.2015, presentare la richiesta di accordo preventivo (ruling) entro il medesimo termine.

E’ stato specificato inoltre che per i beni come il Software, il Know How e i Disegni e Modelli, la prova dell’originalità del software, della tutelabilità giuridica del know how e di alcuni disegni e modelli viene data la possibilità di certificarla con una dichiarazioni del contribuente. La circolare infatti chiarisce che il software è da considerare protetto da copyright purché originale, quale risultato di creazione intellettuale dell’autore. Nessuna registrazione presso la Siae o altri enti è necessaria. Il know how è giuridicamente tutelabile se è segreto, attribuisce un vantaggio concorrenziale ed è sottoposto a misure ragionevolmente adeguate a mantenerlo segreto.  La prova di queste condizioni, sia per il software sia per il know how, dovrà risultare da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con relativi effetti penali in caso di dichiarazioni mendaci (articolo 76 del Dpr 445/2000). Anche nel caso di Disegni e Modelli Comunitari non registrati che possiedono i requisiti di registrabilità e di disegni industriali che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico, la prova della tutelabilità giuridica va fornita con la suindicata dichiarazione sostitutiva.

Costi per il marketing.
Le spese sostenute per “attività di presentazione, comunicazione e promozione” rientrano a pieno titolo tra i costi qualificati da considerare nel rapporto nexus. Naturalmente, spiega la circolare, tali spese si potranno computare nel nexus ratio solo a condizione che siano riferibili ad un marchio oggetto di opzione, nei casi in cui lo stesso risulti agevolato come bene autonomo o come bene complementare ad altri IP.
 
PMI – integrazione Istanza di Ruling.
Le PMI che devono integrare l’Istanza di Ruling entro i 150 giorni dalla presentazione iniziale di dicembre 2015, dovranno:
1.      BREVETTI. Dare prova dell’avvenuto deposito delle domande di brevetto che saranno oggetto di agevolazione fiscale con il verbale di deposito o, in caso di avvenuta concessione, del relativo attestato rilasciato dall’Ufficio competente. Dovranno essere indicati anche i riferimenti alle relative banche dati.
2.       MARCHI. Dare prova dell’avvenuto deposito dei marchi che saranno oggetto di agevolazione fiscale integrando con il verbale di deposito o il certificato di registrazione di ultimo rinnovo rilasciati dagli Uffici competenti. Dovranno essere indicati anche i riferimenti alle relative banche dati.
3.       DISEGNI E MODELLI.
a.      Nel caso di Disegni e Modelli ancora allo stato di domanda  o registrati, occorre dare prova dell’avvenuto deposito della domanda dei Modelli e Disegni che saranno oggetto di agevolazione fiscale con il verbale di deposito  o, in caso di avvenuta concessione, del relativo certificato di registrazione rilasciato dall’Ufficio competente. Dovranno essere indicati anche i riferimenti alle relative banche dati.
b.      Nel caso di Disegni e Modelli Comunitari “non registrati”, si dovrà dare prova con la dichiarazione sostitutiva di atto notorio da parte del titolare dell’azienda (d.p.r. 445/2000) che attesti  la sussistenza dei requisiti giuridici di tutela, nonché la data e l’evento in cui il disegno o modello è stato divulgato al pubblico per la prima volta nella Comunità.
4.       INFORMAZIONI AZIENDALI ED ESPERIENZE TECNICO-INDUSTRIALI (Know-How). Dopo aver verificato se sussistono i requisiti richiesti dalla norma (segretezza, valore economico e protezione ex artt. 98 e 99 del C.P.I.) si dovrà dare prova, con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (d.p.r. 445/2000) del titolare dell’azienda che attesti  la sussistenza dei requisiti suindicati.
5.       COMPLEMENTARIETA’ tra Beni oggetto di Istanza.
Questo istituto,  se applicabile ai singoli casi, dovrà essere argomentato dettagliatamente per attestarne la sussistenza al fine di confermare il “vincolo di complementarietà” e si possa  concludere identificando i singoli beni come un unico bene agevolabile ai fini del Patent Box.
6.       RICERCA E SVILUPPO.
Si dovrà infine dettagliatamente indicare la …. chiara descrizione dell’attività di ricerca e sviluppo svolta e del diretto collegamento della stessa con lo sviluppo, mantenimento, nonché l’accrescimento del valore dei beni.. (art. 3.1 Circ. Ag.Entrate 1/12/2015)

Si allega la circolare in oggetto.

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