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Credito d’Imposta R&S chiarimenti della Ris. 66/E – 3 agosto 2016 - 08/09/2016

Premessa.  Il credito d’imposta in R&S è stato introdotto con il Dl 145/2013, modificato poi dalla Legge di Stabilità 2015, e riconosce un credito di imposta a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di R&S, per il periodo 1.1.2015- 31.12.2019. Nella pratica, è ricompresa nel beneficio una vasta platea di contribuenti.
La conditio sine qua non per l’ottenimento del credito d’imposta è che la spesa complessiva per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, effettuata in ciascun periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione, ecceda la media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.
L’aliquota da applicare per il calcolo del bonus, è diversa in funzione delle tipologie di spese sostenute:
  1. spese eccedenti la media degli investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta antecedenti quello di prima applicazione dell’agevolazione, e comprensive dei costi relativi al personale altamente qualificato e alla ricerca extra-muros – aliquota prevista pari al 50%;
  2. spese per quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio e dai costi relativi a competenze tecniche e privative industriali - aliquota prevista pari al 25%.
Le precisazioni della Ris. 66/E che vengono fornite riguardano la corretta valorizzazione dei costi rilevanti ai fini della determinazione dell’agevolazione e la loro corretta imputazione ai periodi d’imposta rilevanti ai fini del calcolo dell’agevolazione.
 
Per maggiori chiarimenti si riporta la Risoluzione in allegato

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