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RATIFICATO L’ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO UE-CANADA (CETA). IMPATTO SUI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE. - 13/03/2017

Il 15 febbraio 2017 il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria,  ha ratificato l’Accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada (i.e. Comprehensive Economic and Trade Agreement-CETA); in attesa della ratifica da parte dei singoli Stati Membri dell’UE detto accordo sarà applicato provvisoriamente a partire da fine aprile 2017.
Il CETA è il primo Free Trade Agreement che l'UE conclude con una potenza economica e commerciale della portata del Canada e ha come principale obiettivo quello di accrescere il volume degli scambi e degli investimenti tra i due partner commerciali, attraverso la rimozione del 99% dei dazi doganali e degli altri ostacoli al libero scambio.
I diritti di Proprietà Intellettuale, in quanto potenziali ostacoli non tariffari al commercio, sono oggetto del capitolo 20 dell’Accordo, che mira a rafforzare il livello di tutela degli stessi.
Segnaliamo brevemente le principali novità introdotte dal CETA in materia di Proprietà Intellettuale.
 
Per quanto riguarda il diritto d'autore, il CETA contribuirà a creare condizioni di parità tra il Canada e l'UE, in particolare uniformando le norme canadesi con la legislazione dell'UE in materia di protezione delle nuove tecnologie e di gestione dei diritti digitali.
Il CETA inoltre contribuirà al rafforzamento del sistema di tutela dei brevetti in Canada, sbilanciato attualmente rispetto a quello dell’UE; segnatamente, per quanto riguarda i brevetti dei prodotti farmaceutici dell’Unione Europea,  il Canada garantirà  una protezione sui generis degli stessi qualora siano rispettate le condizioni indicate all’articolo 20.27 dell’Accordo.
Un importante risultato delle negoziazioni tra UE e Canada, è l’inserimento nella sottosezione C del capitolo 20 dell’Accordo di alcune disposizioni in materia di Indicazioni Geografiche (i.e. GIs). Grazie al CETA infatti, il Canada, ha riconosciuto 173 Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea, cui garantirà un elevato livello di protezione, analogo a quello offerto a detti prodotti nell’UE.
Infine, il CETA prevede un rafforzamento delle misure alle frontiere per quanto concerne la contraffazione dei marchi, le merci usurpative e la contraffazione dell'Indicazione Geografica delle merci.

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