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Nomi a Dominio Diritto d'Autore 2007  |
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Non applicabili le sanzioni civili e penali per omesso bollino
SIAE?
Corte di Giustizia - Causa C-20/05 – Conclusioni
dell’Avv. Generale
Con ordinanza del 14 dicembre 2004 il Tribunale
Civile e Penale di Forlì ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee alcune questioni pregiudiziali in
relazione al famoso “bollino” SIAE.
Il contrassegno SIAE, reso obbligatorio dal d.
lgs. n° 685 del 1994 è da apporre su ogni supporto contenente
programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto
(CD, cassette audio e video, CD Rom, DVD, ecc.) contenente suoni,
voci o immagini in movimento che reca la fissazione di opere o di
parti di opere tra quelle protette dalla legge sul diritto d'autore
(art. 1, primo comma, legge n° 633 del 1941) destinati al commercio
o ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro (art. 181 bis,
legge n° 633 del 1941).
Secondo l’opinione dell’Avvocato Generale
Verica Trstenjak che ha recentemente depositato le proprie conclusioni,
l'apposizione obbligatoria del contrassegno SIAE violerebbe il diritto
comunitario in quanto non compatibile con:
- la direttiva del Consiglio 92/100/CEE concernente
il diritto di noleggio, di prestito e taluni diritti connessi al
diritto di autore in materia di proprietà intellettuale
- l'art. 3 del Trattato nonché gli articoli 23-27 del Trattato
CE in tema di libera circolazione delle merci
- le direttive del Consiglio 83/189/CEE e 88/182/CEE che prevedono
una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche.
Qualora la Corte di Giustizia dovesse confermare
l’opinione dell’Avvocato Generale, il contrassegno SIAE
non sarà più obbligatorio ed i procedimenti civili
e penali pendenti in Italia decadranno.
Per aggiornamenti sulla questione, non resta che
attendere la sentenza della Corte di Giustizia.
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