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NEWS Convegni e Seminari 2010


Convegno IL DESIGN ORAFO TRA MADE IN ITALY E CONTRAFFAZIONE - VICENZAORO FIRST 2010

Si è tenuto nella cornice di Vicenzaoro First 2010, il workshop “Il design orafo, tra made in Italy e contraffazione” organizzato da Barzanò & Zanardo con il patrocinio dell’ICE, l'Istituto del Commercio Estero.

Tra gioielleria e design il legame è innegabile. L’aspetto esteriore di un prodotto orafo, nuovo e dotato di carattere individuale rispetto ad altri prodotti simili già esistenti sul mercato, è tutelabile in via principale ed efficace tramite la registrazione di modello.

Soltanto l’effettivo deposito di una domanda di registrazione di modello presso l’Ufficio competente fornisce al titolare gli strumenti idonei a tutelare con estrema efficacia e prontezza i propri modelli nei confronti di terzi contraffattori, offrendo un valido strumento di difesa.

Più in particolare dal confronto tra Italia e Cina aspetto fondamentale è la necessità di tutelarsi in maniera appropriata tenendo conto delle differenze tra le normative vigenti nei due Paesi.

Così mentre nella Comunità Europea il modello registrato ha validità 5 anni dalla data di deposito, rinnovabili di quinquennio in quinquennio sino a 25 anni, in Cina tale durata è di 10 anni dalla data del deposito, non rinnovabili.

Ancora se nell’ Unione Europea l’autore divulga il disegno o modello nei 12 mesi prima che precedono la data di deposito della domanda di registrazione, il disegno non si considera reso accessibile al pubblico mentre la legge cinese, più rigida, non consente un anno di grazia e non prevede un periodo di predivulgazione.

Per l’ottenimento di una valida protezione attraverso la registrazione come modello sono necessarie due condizioni: “la novità”, ovvero che nessun disegno sia stato divulgato anteriormente alla data di deposito e “il carattere individuale” del disegno, ovvero che l’impressione suscitata nell’utilizzatore informato differisca dall’impressione generale suscitata in tale utilizzatore da un disegno che sia stato divulgato prima della data di deposito della domanda.

D’altra parte, il 2° comma l’art. 33, CPI, nel disporre che “nell’accertare il carattere individuale, si prenda in considerazione il margine di libertà di cui l’autore ha beneficiato” suggerisce proprio di tenere in particolare considerazione la libertà del designer rispetto ai margini di libertà tecnica e creativa consentitigli dal prodotto.

L’assenza di contraffazione dei modelli ornamentali da parte di un produttore di gioielli, di cui un competitor qualsiasi sia divenuto titolare dei diritti di esclusiva, emerge pertanto anche dalla valutazione del “grado di libertà” con il quale il primo abbia potuto realizzare i propri modelli, tenuto conto dello stato di affollamento in cui versa da decenni il mercato dei gioielli – stato che inevitabilmente finisce col rendere più modesto l’intervento innovativo dei designers del settore, anche in forza dei non pochi vincoli tecnici imposti dalla natura e dalla funzione dei gioielli.

È anche vero che, nel settore dei gioielli, l’attività inventiva e creativa dei designers è fortemente condizionata da vincoli di natura tecnico-formale, anche se l’autore di un modello può esprimere la propria impronta personale attraverso i dettagli: in un settore come quello della gioielleria, infatti, i concetti di moda e tendenza influenzano indiscutibilmente le scelte estetiche demandate alla creatività del designer.

Questi in sintesi gli aspetti innovativi emersi dal convegno che si è tenuto oggi nella cornice del Vicenzaoro First, la rassegna internazionale dedicata all'oreficeria e all'argenteria, organizzato dalla Barzanò & Zanardo con il patrocinio dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE) dal titolo “Il Design orafo, tra made in Italy e contraffazione”.

A partire dalle ore 9.30 nella Sala Conferenze Trissino della Fiera di Vicenza, i professionisti nel campo del Design e della Proprietà Intellettuale e dell’Istituto del Commercio Estero hanno fornito agli oltre 50 operatori economici del settore orafo intervenuti una panoramica completa delle principali tematiche relative alla tutela del design orafo, dagli aspetti giuridici della relativa tutela alla valorizzazione dei titoli di privativa e del made in Italy per offrire una guida strategica per la promozione in Italia e all’estero dei prodotti del settore orafo, con un focus sui mercati asiatici.

Tra i relatori intervenuti al convegno l'ing. Riccardo Burchielli e l'Ing. Carlo Luigi Iannone della Barzanò & Zanardo, l'Arch. Stefano Mingaia, Coordinatore nazionale del Giurì del desing orafo di Assicor, l'Ing. Vittorio Faraggiana, Presidente dell’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale, la Dott.ssa Marina Giangrande dell'ICE (Istituto del Commercio Estero) e l'Avv. Davide Milan, del foro di Padova, il quale ha presentato alcune significative testimonianze aziendali attestanti l'efficacia (sia in Italia che all'estero) delle azioni legali ed amministrative in tema di tutela della proprietà industriale e del made in.

Pubblichiamo on line gli atti del Convegno unitamente ad un articolo apparso su Il Giornale di Vicenza che sintetizza i contenuti dell'evento.


DESIGN ORAFO: STRUMENTI DI TUTELA NEL MONDO ASIATICO. FOCUS SUL PAESE CINA E SULLE RECENTI NOVITA’ NORMATIVE IN MATERIA
IL GIURI’ DEL DESIGN ORAFO
LA PROTEZIONE DEI MARCHI D’IMPRESA biscuit d. contro biscuit
IPR DESK A TUTELA DELLA PROPRIETA’ INTELLETTUALE NEL MONDO
Giornale di Vicenza


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