Marchi > Unione Europea

Il Marchio dell’Unione Europea (EUTM), fino a marzo 2016 noto come Marchio Comunitario, è un sistema di tutela dei marchi operativo dal 1996 che permette di ottenere una privativa valida contemporaneamente in tutti gli Stati membri dell’Unione Europa.
La gestione amministrativa è demandata alla esclusiva competenza dell’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (già UAMI), con sede nella città spagnola di Alicante. Dal punto di vista normativo, il marchio comunitario è disciplinato da alcuni Regolamenti Comunitari, recentemente novellati, il principale dei quali è il regolamento 2015/2424 (modificativo del Reg. 207/2009) concernente gli aspetti sostanziali del Marchio dell’Unione Europea.
Il Marchio dell’Unione Europea conferisce al suo titolare un diritto esclusivo con carattere di unitarietà per tutta l’Unione Europea, eliminando, così, le barriere e le differenze che potrebbero rinvenirsi nelle diverse disposizioni normative in materia di proprietà intellettuale ed industriale vigenti nei sistemi giuridici nazionali dei singoli Stati Membri.


I principi cardine del Marchio dell’Unione Europea sono i seguenti: 
- Carattere unitario

Il Marchio dell’Unione Europea è valido sull’intero territorio dell’Unione, si ottiene per l'intera Unione e produce gli stessi effetti in ognuno degli Stati membri dell’Unione Europea

- Coesistenza

Il sistema del Marchio dell’Unione Europea ed i singoli sistemi nazionali non sono in conflitto tra loro, ma possono coesistere conferendo una duplice protezione o rappresentando due valide alternative da ponderare in ragione delle specifiche strategie commerciali degli operatori economici.
La domanda di registrazione può essere depositata in una qualsiasi delle lingue dell’Unione Europea. Mentre, occorre indicare una seconda lingua tra le cinque officiali dell’Ufficio (inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo), da adoperarsi in caso di procedimenti di opposizione.
La registrazione è concessa per 10 anni dalla data di deposito della domanda e può essere rinnovata per successivi periodi decennali.

Per riassumere, i principali vantaggi e svantaggi del sistema del marchio comunitario sono i seguenti:

Vantaggi:
1) I costi di gestione del marchio sono inferiori a quelli di singoli marchi nazionali per i Paesi membri.
2) L'uso del marchio, al fine di evitare la decadenza per non uso, può essere eventualmente circoscritto ad un solo Stato Membro.
3) La protezione accordata, basandosi su comuni principi europei e beneficiando di una interpretazione e applicazione condivise in ambito comunitario, permette di scongiurare giudicati contrastanti nei singoli Paesi.
4) La protezione concessa da un Marchio dell’Unione Europea è automaticamente estesa a tutti i nuovi Stati Membri dell’Unione Europea in seguito a procedure di allargamento dell’Unione.

Svantaggi:
1) Difficoltà derivanti dalla compresenza di molte lingue nell'Unione: un marchio verbale potrebbe essere considerato descrittivo in una lingua e quindi non poter accedere alla tutela.
2) La protezione delle domande e registrazioni di Marchio dell’Unione Europea non è estesa automaticamente ai territori d'oltremare (ad esempio, le Isole Vergini britanniche) e non ha la stessa rilevanza che altre leggi marchi nazionali assumono in Paesi stranieri (ad esempio i marchi italiani sono protetti a San Marino).


Condividi questa pagina

Copyright © Barzanò & Zanardo 2013 | Credits | P.Iva 01347741009 | P.Iva 01347751008 | Privacy | Legal Notice | E-mail Disclaimer | Insurance