Brevetti > Brevetto Europeo

L'Italia aderisce alla Convenzione sul Brevetto Europeo sin dal 1 Dicembre 1978. Pertanto, diritti di esclusiva possono essere ottenuti in Italia o depositando una domanda di brevetto nazionale oppure, in alternativa, depositando una domanda di Brevetto Europeo (eventualmente anche attraverso la via PCT) che designi l'Italia.

I requisiti di brevettabilità applicabili alle domande di brevetto Europeo (ai sensi della C.B.E.) e quelli applicabili alle domande di brevetto nazionali (ai sensi della legge brevetti nazionale) sono sostanzialmente gli stessi, in conseguenza di una approfondita revisione della legge brevetti Italiana che ha avuto luogo nel 1979, al fine di armonizzarla con la Convenzione sul Brevetto Europeo. Nonostante ciò, la scelta tra la via nazionale e la via Europea non è irrilevante a causa della differente affidabilità dei due sistemi di esame.

Infatti, poiché i brevetti Italiani non sono sottoposti ad un esame sostanziale e i diritti di esclusiva sono concessi in maniera sufficientemente diretta, è formalmente senz’altro più agevole la prosecuzione di un caso come domanda di brevetto Italiana, invece che come domanda di brevetto Europeo. D'altro canto, i brevetti Europei, concessi dopo un esame sostanziale svolto presso l'E.P.O., hanno, almeno prima facie, rispetto ai brevetti nazionali, una valutazione migliore in merito alla loro validità.

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