Anticontraffazione > Osservazione ed analisi dei fatti

Ormai la produzione e la commercializzazione di falsi è nelle mani della criminalità organizzata transnazionale, non ha alcun limite né confine per quel che riguarda le tipologie di beni commercializzati, si adegua costantemente alla domanda, che resta altissima. I centri di produzione in Italia forniscono un contributo altissimo, ove si consideri che l’Italia è il terzo paese al modo nella produzione dei falsi (Confcommercio, 2014).

I contraffattori ormai adottano una nuova strategia per accertarsi che la distribuzione di falsi sia “sicura”: dividono i carichi in innumerevoli “piccole spedizioni” anche per fornire i loro retailer.

Inoltre, i criminali possono ormai disporre di fabbriche altamente specializzate, che rendono possibile la produzione e la commercializzazione di qualsiasi prodotto imposto dal mercato.

Correlativamente, il mancato uso degli strumenti di tutela da parte dei titolari di diritti è una concausa del fenomeno, in quanto lascia la strada libera alla circolazione dei falsi.

Il rischio, soprattutto per le società attive nell’import/export, è di andare incontro a possibili perdite di fatturato, in assenza di una tutela preventiva, volta ad anticipare il proliferare di attività contraffattive a proprio discapito.

Senza contare che la mancata tutela della propria identità commerciale ne fa diluire valore, poiché il consumatore potrebbe identificare il marchio originale con la qualità mediocre dei falsi.

In effetti i contraffattori sono ormai in grado di riprodurre i segni distintivi in modo praticamente identico e porli su ogni tipo di prodotto, così da pubblicizzarli e porli in vendita come genuini. E non si escluda, a tal riguardo, una perfetta imitazione del packaging e dell’aspetto esteriore, e soprattutto l’uso, nella produzione, di sostanze e materiali dannosi per la salute.

Altrettanto dannose sono le operazioni criminali consistenti nell’ormai eccessiva duplicazione di modelli e disegni e nella commercializzazione degli stessi con marchi falsi.

Ed ancora, si sta recentemente registrando una drammatica impennata nella usurpazione di brevetti, poiché l’ultimo trend criminale è quello di indebitamente appropriarsi di opere dell’ingegno, in qualsiasi modo, implementare e mettere in vendita prodotti che surrettiziamente sfruttano tutte o parte delle qualità originali e distintive di brevetti registrati.

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