Valutazione Economica Brevetti e Marchi

La valutazione economica di Brevetti e Marchi, che si annoverano tra i Beni Immateriali di un soggetto economico, offre molteplici opportunità che vogliamo qui di seguito brevemente esporre, unitamente ad una seppure incompleta rassegna dei principali metodi generalmente utilizzati.

Attualmente, molteplici sono i motivi per i quali si procede alla valutazione delle Attività Immateriali:

• Valutazione del Capitale Economico di un’Impresa: questa rappresenta la fattispecie valutativa più ampia, in cui si richiede l’apprezzamento di tutte le componenti, sia materiali che intangibili. In particolare, la stima esplicita dei beni di proprietà industriale – brevetti e marchi - concorre all’identificazione più precisa dei valori che genericamente sono attribuibili all’”avviamento” di un’azienda.

• Cessione od Acquisizione di una specifica Attività Immateriale: questa tipologia di stima è generalmente finalizzata ad ottenere un parere indipendente del valore d’uso di un bene - brevetto e/o marchio - all’interno del contesto imprenditoriale del cedente o dell’acquirente, rispettivamente allo scopo di stimare un prezzo per una transazione. Questo tipo di stima è opportuna anche nei casi di conferimenti di beni immateriali in nuove iniziative imprenditoriali (start-up, scorpori, scissioni...).

• Determinazione della Congruità dei corrispettivi per una cessione d’uso o licenza avente ad oggetto beni immateriali: questo tipo di stima è spesso utile nella fase di trattativa di licenze che hanno per oggetto brevetti o marchi, sulla base dell’estensione temporale e territoriale della concessione.

• Contabilizzazione dei valori in Bilancio: dall’anno 2005 nella redazione del Bilancio delle Società, devono essere applicati i Principi Contabili Internazionali (International Accounting Standards). In tale contesto richiamiamo l’attenzione sulla problematica relativa alla determinazione del valore equo (fair value) dei beni immateriali - I.A.S. n.ro 38 -, tra i quali sono inclusi anche i brevetti ed i marchi. In particolare, i marchi non generati internamente (ovvero acquisiti separatamente o mediante operazioni di natura straordinaria come fusioni, conferimenti, acquisizioni di aziende o rami d’azienda…) e aventi una vita indefinita possono essere rivalutati o svalutati (impairment test - I.A.S. n.ro 36), per adeguare il valore di bilancio al valore di mercato o d’uso corrente.

• Opportunità di natura Fiscale (fiscal planning): la rivalutazione del valore di bilancio di talune immobilizzazioni immateriali (brevetti e marchi) trova la sua opportunità maggiormente nei vantaggi fiscali che si ottengono, solamente se questa viene effettuata in applicazione di “leggi speciali di natura fiscale”, produce, di fatto, un effetto di minori imposte future, per un’azienda che normalmente ha redditi imponibili costanti negli anni.

• Controversie e Liti Giudiziarie: in caso di violazioni di tipo legale o contrattuale, spesso è necessario stabilire il valore del bene immateriale (brevetti e marchi) oggetto della violazione.
Per quanto concerne le modalità da noi applicate per effettuare le valutazioni ricorriamo principalmente a due criteri, e precisamente il primo basato sull’analisi dei costi ed il secondo reddituale/finanziario e di mercato.

Al primo criterio appartengono due distinti metodi di valutazione. Il primo è teso a rilevare i “costi storici” sostenuti per l’ottenimento di un bene di proprietà industriale, rivalutati ad un opportuno tasso dicapitalizzazione. Il secondo metodo, detto del “costo di rimpiazzo”, si basa sulla stima dei costi necessari alla riproduzione del bene immateriale alla data di valutazione.

Il secondo criterio è di tipo reddituale/finanziario e di mercato ed è quello generalmente più utilizzato. Il valore viene ottenuto sulla base del principio dei benefici futuri (reddituali o finanziari) che l’uso di un bene immateriale è in grado di conferire in un determinato contesto aziendale, ed di quello di sostituzione, i.e. tenendo conto di potenziali opportunità di investimento alternative. Pertanto, i metodi suddetti sono compatibili con i principi di valutazione d’impresa, secondo cui il valore di quest’ultima è funzione della capacità prospettica della stessa di generare utili e/o flussi di cassa.

Nell'ambito del nostro ruolo istituzionale, quali Consulenti in Proprietà Intellettuale, abbiamo da tempo predisposto un gruppo specializzato con conoscenze specifiche delle materie giuridica, tecnica, fiscale e di revisione contabile, che ha acquisito una notevole esperienza in tale ambito valutativo ed ha operato con apprezzato riconoscimento per aziende e gruppi italiani ed esteri.

Si richiama l'attenzione sulle sinergie professionali che la Barzanò & Zanardo è in grado di offrire nelle perizie che risultano impostate con una iniziale valutazione tecnica (per i brevetti) o legale (per i marchi) effettuata da rispettivi Consulenti Mandatari in Proprietà Intellettuale sulla base delle quali il Commercialista-Revisore Legale effettua le migliori scelte sui modelli economico-finanziari, brevemente sopra cennati, da applicare agli specifici casi, per addivenire alla determinazione del valore di stima. Le perizie sono sottoscritte congiuntamente dai professionisti che ne hanno curato la redazione che, all’occorrenza, potranno essere anche giurate.

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