News > Decisione su ricorsi IT e ES contro cooperazione rafforzata

Dopo circa due anni di attesa, è arrivato oggi il rigetto della Corte di Giustizia europea al ricorso presentato da Italia e Spagna contro il Regolamento che, dal 17 Dicembre 2012, ha permesso l'avvio della cooperazione rafforzata di 25 paesi dell'Unione Europea (UE) per portare avanti il progetto di brevetto unitario europeo.
 
I giudici europei hanno deciso che la cooperazione rafforzata può andare avanti senza il supporto di Italia e Spagna, sostenendo che l'assenza di questi due paesi non provocherà danni al mercato interno, né alla coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione, tesi che invece era stata sostenuta da Roma e Madrid nel ricorso.
 
La Corte ha ricordato che Italia e Spagna si erano opposte in particolare al regime linguistico deciso per i brevetti europei, che prevede solo l'uso di inglese, francese e tedesco, per poi precisare che la decisione sul regime linguistico adottato per il brevetto europeo non e' contraria alle regole UE ed è stata presa dopo aver valutato e preso in considerazione diversi regimi linguistici che, tuttavia, non hanno trovato il sostegno sufficiente all'interno del Consiglio.
 
La Spagna ha depositato due ulteriori ricorsi presso la Corte di Giustizia.
L'Italia non ha proseguito e, per ora, parteciperà al progetto comunitario solo per la costituzione di un Tribunale Brevetti Unificato, secondo l'accordo firmato il 19 Febbraio 2013.

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