News > Le Start Up Innovative - L. 17.12.2012, n. 221

Il D.L. 28.6.2013, n. 76 (cd. decreto "lavoro"), ha introdotto alcune rilevanti modifiche al decreto "Sviluppo 2012 bis", con l'obiettivo di ampliare la platea delle imprese qualificabili come "start-up" innovative introducendo  requisiti di accesso meno restrittivi per facilitare l'ingresso di nuove imprese innovative nella categoria agevolata.
 
In particolare segnaliamo:
- Agevolazioni fiscali per gli investitori – Persone Giuridiche.
Nel caso di un soggetto passivo Ires, il meccanismo agevolativo e diverso.
Per i soggetti passivi Ires, e previsto, sempre per i periodi d'imposta 2013, 2014 e
2015, l'esclusione dalla formazione del reddito imponibile di un importo pari:
al 27% della somma investita nel capitale sociale, nel caso si tratti di
"start up" a vocazione sociale o di "start up" che sviluppano e
commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore
tecnologico in ambito energetico;
al 20% della somma investita nel capitale sociale, nel caso si tratti di
altre "start up" innovative.
- La “Start up", per essere identificata come tale, deve possedere almeno uno dei
seguenti ulteriori requisiti: titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa
industriale relativa a un'invenzione industriale, biotecnologica, a una
topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale
ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore
originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i
programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente
afferenti all'oggetto sociale e all'attività di impresa. Alla titolarità (o licenza) di una privativa industriale viene estesa la possibilità di utilizzo del regime dedicato a tutte le società titolari di un software originario registrato presso la Siae.
 

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