News > Credito d’imposta per investimenti in Ricerca e Sviluppo - Decreto di Stabilità

Il Decreto di Stabilità, attualmente al vaglio dell'Unione Europea, modifica sensibilmente il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo sancito dall’art. 3 del D.L. 145/2013. Viene riconosciuto un credito d'imposta nella misura tra il 25 e il 30% a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, in cui operano, nonché dal regime contabile adottato.
Il credito d’imposta comprenderà gli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 in misura pari al 25% delle spese sostenute a incremento rispetto alla media degli investimenti realizzati nei tre periodi precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.  
Tale credito spetta fino a un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute dalle imprese spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a euro 30 mila. Tra le spese agevolabili sarebbero ricomprese quelle per personale altamente qualificato.
Resta tuttavia la necessità di una certificazione per la documentazione contabile fornita da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali. Vengono escluse dall’obbligo solamente le imprese con bilancio certificato.
La Barzanò & Zanardo è in grado di fornire direttamente ai propri clienti questa certificazione.

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