News > Possibile il cumulo delle agevolazioni fiscali del Patent box e del Credito d’imposta R&S

Doppia agevolazione per le imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo e le formalizzano attraverso marchi, brevetti, ecc.. Si potrà infatti usufruire sia del credito d’imposta per R&S che della tassazione agevolata del Patent Box. Entrambi gli strumenti sono stati introdotti dalla Legge di Stabilità 2015.

Credito d’imposta R&S - L’unica condizione prevista per l’ottenimento del credito d’imposta è che si tratti di imprese. Dovrebbero essere incluse anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Salvo diverse interpretazioni dell’Amministrazione Finanziaria, dovrebbero essere esclusi i consorzi e le reti d’impresa.

Patent box - Il patent box, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, prevede che la quota di reddito e del valore della produzione che può essere oggetto di agevolazione venga definita in base al rapporto tra i costi di attività di ricerca e sviluppo sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo del bene immateriale eleggibile e i costi complessivi sostenuti per produrre tale bene. Si fa riferimento ai costi fiscalmente rilevanti.

La questione più controversa della nuova misura, che sarà presto chiarita con l’emanazione del Decreto attuativo, riguarda l’individuazione del costi di R&S rilevanti ai fini del calcolo dell’agevolazione.

Il cumulo delle agevolazioni - Il Legislatore nulla ha disposto in merito alla cumulabilità degli incentivi. In questo caso, in riferimento al precedente credito d’imposta R&S istituito con la Finanziaria 2007, era stato chiarito che il credito d’imposta è cumulabile con altri contributi pubblici e agevolazioni sempreché le norme disciplinanti le altre misure non dispongano diversamente. Pertanto risulta applicabile anche nel caso di specie. (C.M. 46/E/2008)

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