News > Introduzione del “contributory infringement” nel Codice della proprietà Industriale

La Legge del 2 novembre 2016, n° 214, tra le altre cose, introduce nell’art. 66 del Codice della proprietà Industriale, l’istituto del cosiddetto “contributory infringement”, secondo il quale è in genere da considerarsi contraffazione di un brevetto anche la commercializzazione di mezzi univocamente destinati a realizzare un prodotto o ad attuare un procedimento tutelato.
La nuova norma recepisce quanto già precedentemente stabilito dalla Giurisprudenza della Corte di Cassazione (cfr., ad esempio, già Cass. n. 3387/1956 e, più recentemente, Cass. 5406/1996) in tema di contraffazione e colma, di fatto, una carenza legislativa.
La norma recentemente introdotta, tra l'altro, ha una portata apparentemente più ampia di quanto ritenuto sinora dalla giurisprudenza. Quest’ultima, infatti, riconosceva la responsabilità per contributory infringment in quei soggetti che commercializzavano parti destinate univocamente ad essere usate in contraffazione del brevetto, escludendola, di contro, quando le parti commercializzate fossero suscettibili anche di usi obiettivamente non configgenti.
Diversamente, oggi la normativa pone come requisiti della fattispecie di contributory infringment “solo” l’indispensabilità e necessarietà del componente. La norma, pertanto, non riferendosi all’univocità dell’uso del componente commercializzato, sembra ampliare la portata dei diritti del titolare nei confronti di potenziali terzi contraffattori, consentendo di perseguire il concorrente nella contraffazione anche quando quest’ultimo commercializzi un componente che, oltre a poter essere utilizzato come mezzo per attuare l’invenzione oggetto di tutela, può anche essere altrimenti e lecitamente impiegato.
Dovrebbero, pertanto, gli elementi “psicologici”, ossia la consapevolezza dell’uso a fini di contraffazione o l’induzione alla stessa, richiamati nei comma 2-bis e alla fine del comma 2-ter dell’art. 66, dovrebbero presumibilmente avere un certo peso nelle future decisioni.

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