News > JOBS ACT LAVORATORI AUTONOMI E IL DIRITTO D’AUTORE – D.L. 10/05/2017 n° 2233-B

Entra in vigore il Jobs Act per i lavoratori autonomi e porta con sé nuove regole e nuove tutele per professionisti e collaboratori, oltre che per i c.d. smart-workers. L’attenzione del Legislatore si è in particolare concentrata, tra l’altro, alle norme che regolano il diritto d’autore e il codice della proprietà industriale

Tutela del diritto d’autore - La competenza specialistica di chi svolge una prestazione, sia di tipo autonomo che subordinato, ha richiamato l’attenzione del Legislatore che riserva alla regolamentazione dei rapporti tra committente e collaboratore/professionista in riferimento ad invenzioni, opere e brevetti “creati” da quest’ultimo nell’ambito dell’attività svolta per il committente. 

Il Jobs Act prevede che il lavoratore autonomo mantiene tutti i diritti di utilizzazione economica per gli apporti e le invenzioni fatti durante e per l’esecuzione del contratto, operando poi un richiamo espresso e diretto alla legge già in vigore sul diritto d’autore e al codice della proprietà industriale. 
Pertanto: 
  • se l’attività inventiva è prevista come oggetto del contratto di lavoro autonomo ed è opportunamente remunerata: in questo caso i diritti derivanti dall’invenzione stessa appartengono al datore di lavoro, salvo il diritto spettante all’inventore di esserne riconosciuto autore;
  • se il contratto non prevede o stabilisce uno specifico compenso, i diritti derivanti dall’invenzione appartengono comunque al datore di lavoro, ma all’inventore, salvo sempre il diritto di essere riconosciuto autore, spetta, qualora il datore di lavoro o suoi aventi causa ottengano il brevetto o utilizzino l’invenzione in regime di segretezza industriale, un “equo premio”.

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