Misure Cautelari

La protezione dei diritti sulla proprietà intellettuale è realizzata attraverso i seguenti istituti quali la descrizione giudiziaria, sequestro e misure cautelari in corso di causa o ante causam.

Per essere concessa, la misura cautelare deve avere i presupposti tipici di ogni misura interlocutoria, in particolare il fumus boni iuris (presunzione di un valido diritto) e il periculum in mora (rischio di danno imminente ed irreparabile).

Il sequestro e la descrizione possono essere concessi non solo relativamente ai prodotti contraffatti , ma anche per qualsiasi altro prodotto trovato nell'operazione in particolare gli strumenti di produzione, anche se di proprietà di terzi. Un provvedimento cautelare può essere esteso all'intera produzione del contraffattore comprendendo già le attività produttive che quelle di distribuzione e commercializzazione così da bloccare tutte le attività illegali, così come avviene nei procedimenti ordinari di contraffazione.

Il diritto ad agire è del titolare dei diritti di proprietà intellettuale o, in caso di licenza, del licenziatario.

Le misure cautelari prevedono sempre l'udienza di composizione delle parti; tuttavia esse possono essere concesse "inaudita altera parte" quando si ritenga che il presunto contraffattore possa pregiudicare l'efficacia di tale misura.

Una volta che le parti siano state citate, il convenuto potrà depositare un reclamo al Collegio che renderà la decisione inappellabile se la misura cautelare da considerare è confermata, modificata o revocata. Tale reclamo non sospende l'applicazione della misura.

L'implementazione dei TRIPS nell'Aprile 1996 ha portato all'introduzione di maggiori poteri del giudice, ad esempio l'eventuale richiesta alle parti di rivelare tutte le informazioni relative alla contestata contraffazione come il nome di eventuali altri contraffattori, il luogo di produzione o i canali di distribuzione dei prodotti contraffatti. Per chiedere tali informazioni il Giudice deve avere serie evidenze.

Ci sono alcuni dubbi in letteratura riguardo le conseguenze della mancata collaborazione e del rifiuto di dare al Giudice completa informazione sulla questione richiesta.

In alternativa, potrebbe essere avviata contro il contraffattore una azione penale, idonea ad ottimizzare le risorse repressive grazie alla cooperazione tra polizia di Stato e gli investigatori, ai costi più bassi, e alla possibilità di estendere il processo ad altri casi collegati.

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